sabato 26 dicembre 2009

I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper - n°18

A volte mi capita di fare incontri diversamente convenzionali. Altre volte citofono, prima di attraversare un varco dimensionale.

"Buongiorno Caro Dr. Van Harper".
"Bruce, 'Caro' non è il mio nome, è solo l’incipit di tutte le domande. E, comunque, che nome è?".
"Pensavo fosse lappone. Tipo 'Caro Babbo Natale'".
"Qual è il tuo problema?".
"Perché pensa che ne abbia uno?".
"È che ultimamente mi capita sempre la stessa cosa".
"S’imbatte in David Bowie che insiste disperatamente per darle delle indicazioni sbagliate?".
"No, l’altra".
"Ah, fa incontri diversamente convenzionali. Li faccio anch’io, lavoro in un circo".
"Perché circo l’hai detto in grassetto?".
"Rimarco i concetti in maniera inconscia. È anche quello che faccio durante lo spettacolo. Sono l’attrazione principale".
"Mi piace il circo, mi ricorda il campeggio. Avete degli animali?".
"No, cerchiamo di fare concorrenza al Cirque du Soleil".
"Quindi avete degli acrobati incredibili?".
"No".
"Delle coreografie pirotecniche?".
"No".
"Una colonna sonora avvincente?".
"No".
"Scusa Bruce, in che modo fate concorrenza al Cirque du Soleil?".
"Cerchiamo di farli sentire in colpa".

Van Harper Classic: Van Harper facts - n°10

1 commento:

  1. Prima volta che ti leggo. Davvero dritto al cuore della risata.

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