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domenica 28 marzo 2010

iHarper - n°7

Mio nonno pensava spesso alla morte. Non vedeva l’ora che tutti gli altri morissero.

Se c’era una cosa che non sopportava nelle persone era la loro presenza.

Era molto saggio. Diceva sempre: "La vita è come un film con Tom Hanks. Non sai mai quello che ti capita".

Non ce l’aveva con gli omosessuali. Solo non capiva perché un bel ragazzo come Asterix dovesse buttarsi via con un tamarro come Obelix.

Faceva il critico cinematografico e, fortunatamente, è morto come ha sempre desiderato: al cinema, stroncato da un infarto durante un film di Muccino. Aveva un gusto tutto suo per le pessime recensioni.

Non ci fu alcun funerale. Ci limitammo a rimandarlo indietro. Era ancora in garanzia.

Van Harper Classic: Harper Road

lunedì 4 gennaio 2010

Van Harperama

Caro Dr. Van Harper, cosa ne pensa della recente rivoluzione del 3D al cinema?
Mi piace il 3D. E mi piace da 50 anni, sia chiaro.


(Cos'è per me il 3D? Gente che si sporge).

Caro Dr. Van Harper, cosa fa quando al cinema qualcuno parla dietro di lei?
Dipende, se la storia è abbastanza interessante chiedo a Tom Hanks di fare silenzio.

(In realtà detesto chi parla al cinema. Vorrei che avessero una pena adeguata. Ad esempio qualcuno che parli dietro di loro. Per tutta la vita).

Van Harper Classic:
I film che non vedrete mai – n°8