Morpheus cerca di spiegare a Neo che il mondo in cui lui pensa di vivere è opera di Matrix, una neuro-simulazione interattiva in grado di ricreare una realtà virtuale dove tenere le menti degli esseri umani sotto controllo. Neo risponde a Morpheus che, fin da bambino, è in grado di comprendere concetti altamente complessi solo tramite il mimo. Dopo alcuni secondi di silenzioso imbarazzo, Morpheus finge di averlo scambiato per qualcun altro e se ne va.
Durante il suo primo giorno di lavoro, un giovane James Connor Lazenby George Timothy Brendan Wroughton Bond si rende conto che "Il mio nome è Bond, James Connor Lazenby George Timothy Brendan Wroughton Bond" non è decisamente una frase ad effetto. Deluso e amareggiato, troverà la soluzione solo dopo innumerevoli Vodka Martini. Agitati, non mescolati.
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mercoledì 1 luglio 2009
I film che non vedrete mai - n°10
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sabato 30 maggio 2009
I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper - n°5
A volte mi capita di parlare con la gente morta. O almeno vorrei che lo fosse.
"Van Harper, tu qua? Che coincidenza sorprendente!".
"Sei in ritardo di una settimana, Leonard. Com’è andata la tua retrospettiva su Marcel Marceau?".
"Ti sei perso ‘celebrazioni’ degne di queste virgolette. Difficile raccontarlo a parole, magari te lo mimo". (Leonard mima lentamente un muro).
"C’erano tanti muri a questa retrospettiva?".
"Solo quattro. Mi mancano gli altri tre". (Leonard mima lentamente un altro muro).
"Non ti preoccupare, fai finta di niente. Come se io fossi esattamente qui".
"Van Harper, tu qua? Che coincidenza sorprendente!".
"Sei in ritardo di una settimana, Leonard. Com’è andata la tua retrospettiva su Marcel Marceau?".
"Ti sei perso ‘celebrazioni’ degne di queste virgolette. Difficile raccontarlo a parole, magari te lo mimo". (Leonard mima lentamente un muro).
"C’erano tanti muri a questa retrospettiva?".
"Solo quattro. Mi mancano gli altri tre". (Leonard mima lentamente un altro muro).
"Non ti preoccupare, fai finta di niente. Come se io fossi esattamente qui".
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