Visualizzazione post con etichetta Las Vegas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Las Vegas. Mostra tutti i post

venerdì 25 novembre 2011

iHarper - n°39

Federico Garcìa Lorca diceva che non c'è male peggiore di essere ciechi a Granada. Ed essere epilettici a Las Vegas?

"Amore" è una parola potente. Ma non quanto le parole latine in "Harry Potter".

Van Harper Classic: Also sprach Van Harper

sabato 25 dicembre 2010

iHarper - n°30

Ultimamente Milano sembra Las Vegas senza gioco d’azzardo e intricati casi risolti brillantemente dalla scientifica. Detesto vivere in CSI: Miami.

Sono un juke box di paranoie. Quando mi lancio con il paracadute mi chiedo sempre: e se dovesse precipitare l’aereo?

Non rimpiango la mia infanzia. Tutto ciò che ricordo è solo un pessimo panorama.

Gli anni 70 sono stati molto difficili per me. Ho fatto il Vietnam in Brasile.

Van Harper Classic: Qualcosa che finisce per Van Harper

mercoledì 7 ottobre 2009

I film che non vedrete mai - n°20

Nella Germania del 1942 un ufficiale tedesco rinnega il Führer e il Partito Nazista definendoli "dilettanti".

Brian e Ryan stanno organizzando il colpo del secolo: rapinare nel giro di un’ora i tre maggiori casinò di Las Vegas e puntare tutto sul 16 rosso.


Van Harper Classic: Diavolo, Dr. Van Harper!

sabato 1 agosto 2009

Sostiene Camisi - n°12

FAREWELL ZLATAN
"Farewell Zlatan": è questo lo striscione che campeggia ormai da una settimana all’ingresso di Las Vegas, dove la presentazione in diretta di Ibrahimovic al Camp Nou è stata accolta con mestizia e tristezza, tanto da trasformare per un pomeriggio la capitale del gioco d’azzardo nella cittadina di Footloose prima dell’arrivo di Kevin Bacon.
Dopo un fine settimana di infuocate trattative, s’infrange così il sogno dei Roundabouts di portare l’asso svedese alla corte di Don Camisi. "Alla fine Ibrahimovic e il suo agente Raiola non hanno accettato la nostra proposta economica: pagarci", ha affermato rammaricato il Reverendo, l’enigmatico presidente dei Portuense Roundabouts.
Soddisfatto il suo collega dell’Inter, Massimo Moratti: "L'offerta di Don Camisi era interessante, ma avete visto con che occhioni ti guarda Eto’o quando firma un contratto da 10 milioni a stagione?".
Come un novello Kevin Bacon il tecnico Don Camisi cerca invece di riportare l’entusiasmo: "Siamo comunque competitivi. Certo, Zlatan era un nostro obiettivo, ma avevamo già finito tutto il nostro budget pagando il conto del frigobar".
Sintetico un contrariato Kevin Bacon: "Smettetela di usarmi come termine di paragone".

sabato 25 luglio 2009

Sostiene Camisi - n°11

ALL IN, DON CAMISI
I Portuense Roundabouts irrompono nella trattativa tra Inter e Barcellona per Zlatan Ibrahimovic. "Non so niente di questo affare", ha affermato il tecnico Don Camisi raggiunto all’Aeroporto Internazionale McCarran di Las Vegas mentre attendeva un volo proveniente dalla Svezia, "né del fatto che Ibrahimovic mi stia abbracciando in questo preciso momento", ha dichiarato imbarazzato.
Frastornato il presidente dell’Inter Massimo Moratti: "Certo, il Barcellona propone 50 milioni di euro, il cartellino di Eto’o, il prestito gratuito di Hleb, una foto autografata di Messi e una Bentley guidata da Jessica Alba, ma i Portuense Roundabouts mi offrono in cambio tutta la loro stima. Voi lo sapete cosa vuol dire sentirsi apprezzati, almeno una volta nella vita?", ha concluso il presidente in lacrime.
Non si scompone invece il Barcellona, nella persona del suo segretario tecnico Txiki Beguiristain: "Ibrahimovic in blaugrana è solo questione di ore. Altrimenti sono fottuto".
Più enigmatico lo svedese: "La mia è soltanto una visita di cortesia, il Mister Don Camisi è un amico. Se rinuncerei per un anno alla Champions League? Non sarebbe la priva volta".
Ancora sconosciute, infine, le fonti di finanziamento che garantirebbero lo stipendio del giocatore, ma in questi ultimi giorni l’intensa attività di Don Camisi al tavolo del black jack lascia presagire qualcosa. "Se non dovesse arrivare Zlatan non sarà un problema", commenta il tecnico durante l’ennesimo disperato rilancio in un torneo di Texas Hold’em, "ci accontenteremo dei terzini che abbiamo già". I tifosi dei Portuense Roundabouts attendono fiduciosi.

sabato 18 luglio 2009

Sostiene Camisi - n°10

DON CAMISI 2.0
Nuova stagione per i Portuense Roundabouts e prima spettacolare conferenza stampa per il loro tecnico: "Quest’anno per il ritiro estivo volevo un posto tranquillo, senza distrazioni e in palese contraddizione con quanto ho appena detto", ha esordito un ispiratissimo Don Camisi giustificando la scelta di Las Vegas. "Inoltre questa roba è fenomenale", ha aggiunto brandendo in aria l’ennesimo Daiquiri, affermazione quest’ultima che la sala stampa, incredula, ha accolto con un fragoroso brindisi.
Chirurgica l’analisi del tecnico quando inizia a parlare di tattica: "Nel prossimo campionato abbandoneremo il nostro classico 4-4-2 per passare a un più spregiudicato 3-4-3. Inoltre voglio vedere partite con molti più gol, per questo giocheremo senza portiere".
"Un po’ me l’aspettavo" risponde Dixie Dean, portiere e capitano storico dei Roundabouts, intercettato a una slot machine del Bellagio mentre faceva stretching, "ma non faccio drammi. Vuol dire che tornerò al mio vecchio lavoro di vicepresidente Microsoft".

giovedì 28 maggio 2009

Van Harper facts - n°13

"Non è vero che i pappagalli riproducono suoni per imitazione. Sono invece capaci di formulare discorsi complessi, articolati e dalla ricchezza verbale ineccepibile", ha affermato un pappagallo intervistato sull’argomento.

Il 26 Dicembre 1946, Bugsy Siegel aprì il Flamingo, il primo hotel-casinò di Las Vegas. Cinque minuti dopo lo perse a black jack.

lunedì 2 febbraio 2009

È domenica, Dr. Van Harper!

Caro Dr. Van Harper, che tipo era da bambino?
Da piccolo disegnavo sempre paesaggi innevati. Poi ho iniziato a disegnare solo luna park. Ora il Natale lo passo a Las Vegas.

Caro Dr. Van Harper, un uomo colto e intelligente come lei non perderà certo occasione di fare sempre riflessioni interessanti. A cosa pensa quando è per strada?
"Sono io che cammino o è il panorama che mi viene incontro?".