LA 24 ORE DI CAMISI
Settima partita e settima vittoria in 14 ore per questi inarrestabili e iperadrenalinici Roundabouts, in quella che tutti gli appassionati di calcio e di definizioni amano definire calcisticamente la "24 Ore di Camisi": 12 partite separate un quarto d’ora l’una dall’altra da giocare consecutivamente nel campo centrale del quartiere Portuense, l’ormai celebre "Sandy Marton", quello che molti giornali hanno già ribattezzato "Lo stadio senza soprannomi".
"Questa è una giornata storica per noi" dichiara Don Camisi portando la sua voce fastidiosamente a 78 giri, "abbiamo l’opportunità di chiudere il Campionato di Apertura in testa alla classifica, a 7 punti dalla terza, 12 dalla seconda e a pari merito con noi stessi".
Impressionato da quella che molti giornali hanno già ribattezzato "La squadra senza soprannomi" anche il Reverendo, il misterioso Presidente dei Roundabouts la cui identità è celata sotto altre identità, tutte color incognito. Intercettato sul suo sidecar color nostalgia in compagnia dell’inseparabile Furby, ha dichiarato: "Il nostro segreto? Don Camisi dice che una squadra per vincere ha bisogno di tre cose: cervello, cuore e tanto coraggio. Lo chiama il 'Teorema di Oz'. Per questo giochiamo sempre con delle scarpette rosse".
"Il Mister sa come prenderci" precisa lo Spaventapasseri, il regista della squadra, esercitandosi con un nunchaku. "Per caricarci prima di ogni gara ci fa rivedere sempre Dirty Dancing. Nessuno può mettere i Portuense Roundabouts in un angolo".
"Ci piace non dare punti di riferimento all’avversario, sorprenderlo. Ad esempio prima delle partite disseminiamo il campo di rotatorie", conclude il tecnico nella sua ormai più che consueta tenuta sci-glamour: una sveglia al collo, degli occhiali da aviatore e un costume da Chewbacca.
Van Harper Classic: Beh, che c’è di nuovo, Dr. Van Harper?
Visualizzazione post con etichetta Don Camisi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Don Camisi. Mostra tutti i post
mercoledì 6 gennaio 2010
Sostiene Camisi - n°15
Etichette:
calcio,
Chuwbecca,
comicità,
Dirty Dancing,
Don Camisi,
Furby,
Guerre Stellari,
Il Mago di Oz,
Sandy Marton,
sci-fi,
Spaventapasseri,
umorismo
sabato 28 novembre 2009
I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper - n°16
A volte mi capita di fare incontri interessanti. O almeno è quello che sostiene Camisi.
"Ciao Van Harper".
"Don Camisi, perché ha le chiavi di casa mia?".
"Ho la fobia dei citofoni. È una storia lunga e molto noiosa. Finisce con me che sviluppo una fobia per i citofoni. Disturbo?".
"Stavo solo ascoltando un po’ di jazz".
"Non si giustifichi, anch’io faccio cose inutili di tanto in tanto".
"Ma non dovrebbe essere al campo ad allenare?".
"Lo sono. Vedo che l’ha comprato anche lei".
"Chiunque ha il corso di aerobica in dvd di Don Camisi".
"Era partito come un documentario sulla storia dei mondiali di calcio dal punto di vista del cricket, poi mi sono fatto prendere la mano. Ha visto l’ultima partita?".
"Già, brutta sconfitta".
"Potevamo pareggiarla se non fosse stato per quel rigore allo scadere".
"Abbiamo perso 8-0".
"Però fino al 7-0 ci abbiamo creduto. Di chi è questo brano?".
"È John Coltrane".
"Può dirgli di fare più piano?".
"Deduco che non è un fan della qualità".
"No, solo non mi piace il jazz. Mi ricorda il rumore che fa una persona quando soffia in un sassofono".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°5
"Ciao Van Harper".
"Don Camisi, perché ha le chiavi di casa mia?".
"Ho la fobia dei citofoni. È una storia lunga e molto noiosa. Finisce con me che sviluppo una fobia per i citofoni. Disturbo?".
"Stavo solo ascoltando un po’ di jazz".
"Non si giustifichi, anch’io faccio cose inutili di tanto in tanto".
"Ma non dovrebbe essere al campo ad allenare?".
"Lo sono. Vedo che l’ha comprato anche lei".
"Chiunque ha il corso di aerobica in dvd di Don Camisi".
"Era partito come un documentario sulla storia dei mondiali di calcio dal punto di vista del cricket, poi mi sono fatto prendere la mano. Ha visto l’ultima partita?".
"Già, brutta sconfitta".
"Potevamo pareggiarla se non fosse stato per quel rigore allo scadere".
"Abbiamo perso 8-0".
"Però fino al 7-0 ci abbiamo creduto. Di chi è questo brano?".
"È John Coltrane".
"Può dirgli di fare più piano?".
"Deduco che non è un fan della qualità".
"No, solo non mi piace il jazz. Mi ricorda il rumore che fa una persona quando soffia in un sassofono".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°5
Etichette:
aerobica,
calcio,
cricket,
Don Camisi,
jazz,
John Coltrane,
Mondiali
sabato 24 ottobre 2009
Sostiene Camisi - n°14
STAYIN’ ALIVE
Roundabouts corsari sul campo della Nazionale Sosia dei Bee Gees per una vittoria memorabile: sotto 3-0 all’87°, la squadra di Don Camisi ribalta il risultato al 90° imponendosi per 8 a 3.
"È un nostro schema collaudato" confessa il tecnico, "per 87 minuti facciamo credere ai nostri avversari di essere i più forti, si rilassano, le difese si aprono e noi facciamo 8 gol negli ultimi 3 minuti. Per questo abbiamo sbagliato un rigore nel recupero". La sconfitta è costata però l’esonero al tecnico avversario, pesantemente contestato dalla tifoseria. "Dispiace quando un collega perde il lavoro" ha continuato Don Camisi mentre con un megafono guidava la contestazione, "ma questo è un campionato difficile, a partire dal calendario. Il nostro per esempio prevede solo la metà delle partite in casa. Un vero scandalo".
Raggiante a dir poco il Presidente che con i suoi Roundabouts consolida il primato in classifica, 10 punti in 9 giornate*: "Per noi il derby è sempre una partita speciale" ha affermato il Reverendo totalmente estraneo al significato della parola derby, "i ragazzi sono stati eccezionali, ma con un tecnico come Don Camisi tutto è possibile. Una volta mi ha persino salvato la vita: eravamo insieme a Madonna, i Rolling Stone, Zinedine Zidane, Monica Bellucci, Pamela Anderson, Bill Clinton, Magic Johnson e Leonardo Di Caprio sul jet privato di Bill Gates in viaggio verso Atlantide quando, improvvisamente, veniamo rapiti dagli alieni. Ma è una storia lunga, non mi va di annoiarvi".
Chiude il tecnico: "Non sono stato così soddisfatto del mio lavoro da quando ho scritto My Way per Frank Sinatra".
* Nel campionato dei Roundabouts la vittoria in trasferta vale "stima".
Van Harper Classic: L'aquilone e il Dr. Van Harper
Roundabouts corsari sul campo della Nazionale Sosia dei Bee Gees per una vittoria memorabile: sotto 3-0 all’87°, la squadra di Don Camisi ribalta il risultato al 90° imponendosi per 8 a 3.
"È un nostro schema collaudato" confessa il tecnico, "per 87 minuti facciamo credere ai nostri avversari di essere i più forti, si rilassano, le difese si aprono e noi facciamo 8 gol negli ultimi 3 minuti. Per questo abbiamo sbagliato un rigore nel recupero". La sconfitta è costata però l’esonero al tecnico avversario, pesantemente contestato dalla tifoseria. "Dispiace quando un collega perde il lavoro" ha continuato Don Camisi mentre con un megafono guidava la contestazione, "ma questo è un campionato difficile, a partire dal calendario. Il nostro per esempio prevede solo la metà delle partite in casa. Un vero scandalo".
Raggiante a dir poco il Presidente che con i suoi Roundabouts consolida il primato in classifica, 10 punti in 9 giornate*: "Per noi il derby è sempre una partita speciale" ha affermato il Reverendo totalmente estraneo al significato della parola derby, "i ragazzi sono stati eccezionali, ma con un tecnico come Don Camisi tutto è possibile. Una volta mi ha persino salvato la vita: eravamo insieme a Madonna, i Rolling Stone, Zinedine Zidane, Monica Bellucci, Pamela Anderson, Bill Clinton, Magic Johnson e Leonardo Di Caprio sul jet privato di Bill Gates in viaggio verso Atlantide quando, improvvisamente, veniamo rapiti dagli alieni. Ma è una storia lunga, non mi va di annoiarvi".
Chiude il tecnico: "Non sono stato così soddisfatto del mio lavoro da quando ho scritto My Way per Frank Sinatra".
* Nel campionato dei Roundabouts la vittoria in trasferta vale "stima".
Van Harper Classic: L'aquilone e il Dr. Van Harper
Etichette:
Atlantide,
calcio,
campionato,
derby,
Don Camisi,
rapimenti alieni
sabato 3 ottobre 2009
I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper - n°12
Alle volte mi capita di fare incontri veramente grotteschi. Ma forse capita a tutti di svegliarsi la mattina e trovare 23 clown che ti fissano. O di essere uno di quei clown.
"Dr. Van Harper, si accomodi".
"Non c’è nessuna sedia in questo ufficio".
"Non ho mai detto che sarebbe stato facile. Sa che io sono un suo grande fan? Ho imparato molto leggendo i suoi libri".
"Interessante. Per esempio?".
"A non comprarli".
"Non lo faccio nemmeno io. In genere li scrivo".
"Allora, innanzitutto complimenti per la sua intuizione. Non è da tutti voler girare un musical tratto dal proprio blog".
"L’idea mi è venuta domani, quando ho letto questo post. Qualche progresso?".
"Stiamo lavorando proficuamente al copione. Ammesso che 'proficuamente' significhi 'in balia degli eventi'".
"Ed è una buona cosa?".
"Solo se ama l’approssimazione. Dia un’occhiata a queste foto: Dustin Hoffman vorrebbe interpretare il suo ruolo, Hugh Grant quello di Peter Dolby e Kermit la Rana Don Camisi. O viceversa".
"Veramente Don Camisi vorrebbe interpretare sé stesso. Dice che da giovane è stato un campione di polka".
"Ormai siamo già in parola con Kermit".
"Ma è solo un pupazzo".
"Lo so. Ma è un pupazzo molto suscettibile".
Van Harper Classic: Sostiene Camisi - n°3
"Dr. Van Harper, si accomodi".
"Non c’è nessuna sedia in questo ufficio".
"Non ho mai detto che sarebbe stato facile. Sa che io sono un suo grande fan? Ho imparato molto leggendo i suoi libri".
"Interessante. Per esempio?".
"A non comprarli".
"Non lo faccio nemmeno io. In genere li scrivo".
"Allora, innanzitutto complimenti per la sua intuizione. Non è da tutti voler girare un musical tratto dal proprio blog".
"L’idea mi è venuta domani, quando ho letto questo post. Qualche progresso?".
"Stiamo lavorando proficuamente al copione. Ammesso che 'proficuamente' significhi 'in balia degli eventi'".
"Ed è una buona cosa?".
"Solo se ama l’approssimazione. Dia un’occhiata a queste foto: Dustin Hoffman vorrebbe interpretare il suo ruolo, Hugh Grant quello di Peter Dolby e Kermit la Rana Don Camisi. O viceversa".
"Veramente Don Camisi vorrebbe interpretare sé stesso. Dice che da giovane è stato un campione di polka".
"Ormai siamo già in parola con Kermit".
"Ma è solo un pupazzo".
"Lo so. Ma è un pupazzo molto suscettibile".
Van Harper Classic: Sostiene Camisi - n°3
Etichette:
dialoghi surreali,
Don Camisi,
Dustin Hoffman,
Hugh Grant,
Kermit,
Muppets,
musical,
Peter Dolby
sabato 19 settembre 2009
Sostiene Camisi - n°13
PEOPLE FOR CAMISI
Prima giornata e prima vittoria al "Sandy Marton" del quartiere Portuense dove i Roundabouts si sono imposti, in rimonta, per 2-1. Decisive le scelte del tecnico Don Camisi che ha cambiato in corsa tutto il suo assetto tattico, passando dal solito 4-4-2 ad un più spregiudicato 4-4-3, con il portiere libero di svariare per il fronte offensivo. Carta vincente l’ingresso di Plé, talento scandinavo sottratto all’arredamento d’interni a basso costo e autore di una doppietta: "Nonostante la mia quasi totale mancanza di vocali mi sono subito integrato negli schemi del Mister che prima di entrare mi ha guardato negli occhi per darmi le sue ultime fondamentali direttive: 'Appena arriva la palla tira fortissimo'".
Una strategia sicuramente redditizia ma che oggi ha fatto impazzire più di un raccattapalle.
Laconico il tecnico: "Oggi ho visto un gran primo tempo dei miei, poi buttare giù un vodka tonic ogni volta che l’arbitro fischiava non si è rivelata una mossa brillante", ha sentenziato Don Camisi dopo il triplice vodka tonic finale.
Van Harper Classic: Come ti pare, Dr. Van Harper!
Prima giornata e prima vittoria al "Sandy Marton" del quartiere Portuense dove i Roundabouts si sono imposti, in rimonta, per 2-1. Decisive le scelte del tecnico Don Camisi che ha cambiato in corsa tutto il suo assetto tattico, passando dal solito 4-4-2 ad un più spregiudicato 4-4-3, con il portiere libero di svariare per il fronte offensivo. Carta vincente l’ingresso di Plé, talento scandinavo sottratto all’arredamento d’interni a basso costo e autore di una doppietta: "Nonostante la mia quasi totale mancanza di vocali mi sono subito integrato negli schemi del Mister che prima di entrare mi ha guardato negli occhi per darmi le sue ultime fondamentali direttive: 'Appena arriva la palla tira fortissimo'".
Una strategia sicuramente redditizia ma che oggi ha fatto impazzire più di un raccattapalle.
Laconico il tecnico: "Oggi ho visto un gran primo tempo dei miei, poi buttare giù un vodka tonic ogni volta che l’arbitro fischiava non si è rivelata una mossa brillante", ha sentenziato Don Camisi dopo il triplice vodka tonic finale.
Van Harper Classic: Come ti pare, Dr. Van Harper!
Etichette:
calcio,
Don Camisi,
risultati,
Sandy Marton,
tattica
sabato 1 agosto 2009
Sostiene Camisi - n°12
FAREWELL ZLATAN
"Farewell Zlatan": è questo lo striscione che campeggia ormai da una settimana all’ingresso di Las Vegas, dove la presentazione in diretta di Ibrahimovic al Camp Nou è stata accolta con mestizia e tristezza, tanto da trasformare per un pomeriggio la capitale del gioco d’azzardo nella cittadina di Footloose prima dell’arrivo di Kevin Bacon.
Dopo un fine settimana di infuocate trattative, s’infrange così il sogno dei Roundabouts di portare l’asso svedese alla corte di Don Camisi. "Alla fine Ibrahimovic e il suo agente Raiola non hanno accettato la nostra proposta economica: pagarci", ha affermato rammaricato il Reverendo, l’enigmatico presidente dei Portuense Roundabouts.
Soddisfatto il suo collega dell’Inter, Massimo Moratti: "L'offerta di Don Camisi era interessante, ma avete visto con che occhioni ti guarda Eto’o quando firma un contratto da 10 milioni a stagione?".
Come un novello Kevin Bacon il tecnico Don Camisi cerca invece di riportare l’entusiasmo: "Siamo comunque competitivi. Certo, Zlatan era un nostro obiettivo, ma avevamo già finito tutto il nostro budget pagando il conto del frigobar".
Sintetico un contrariato Kevin Bacon: "Smettetela di usarmi come termine di paragone".
"Farewell Zlatan": è questo lo striscione che campeggia ormai da una settimana all’ingresso di Las Vegas, dove la presentazione in diretta di Ibrahimovic al Camp Nou è stata accolta con mestizia e tristezza, tanto da trasformare per un pomeriggio la capitale del gioco d’azzardo nella cittadina di Footloose prima dell’arrivo di Kevin Bacon.
Dopo un fine settimana di infuocate trattative, s’infrange così il sogno dei Roundabouts di portare l’asso svedese alla corte di Don Camisi. "Alla fine Ibrahimovic e il suo agente Raiola non hanno accettato la nostra proposta economica: pagarci", ha affermato rammaricato il Reverendo, l’enigmatico presidente dei Portuense Roundabouts.
Soddisfatto il suo collega dell’Inter, Massimo Moratti: "L'offerta di Don Camisi era interessante, ma avete visto con che occhioni ti guarda Eto’o quando firma un contratto da 10 milioni a stagione?".
Come un novello Kevin Bacon il tecnico Don Camisi cerca invece di riportare l’entusiasmo: "Siamo comunque competitivi. Certo, Zlatan era un nostro obiettivo, ma avevamo già finito tutto il nostro budget pagando il conto del frigobar".
Sintetico un contrariato Kevin Bacon: "Smettetela di usarmi come termine di paragone".
Etichette:
Barcellona,
calcio,
calciomercato,
Camp Nou,
Don Camisi,
Eto'o,
Footloose,
Inter,
Kevin Bacon,
Las Vegas,
Massimo Moratti,
Zlatan Ibrahimovic
sabato 25 luglio 2009
Sostiene Camisi - n°11
ALL IN, DON CAMISI
I Portuense Roundabouts irrompono nella trattativa tra Inter e Barcellona per Zlatan Ibrahimovic. "Non so niente di questo affare", ha affermato il tecnico Don Camisi raggiunto all’Aeroporto Internazionale McCarran di Las Vegas mentre attendeva un volo proveniente dalla Svezia, "né del fatto che Ibrahimovic mi stia abbracciando in questo preciso momento", ha dichiarato imbarazzato.
Frastornato il presidente dell’Inter Massimo Moratti: "Certo, il Barcellona propone 50 milioni di euro, il cartellino di Eto’o, il prestito gratuito di Hleb, una foto autografata di Messi e una Bentley guidata da Jessica Alba, ma i Portuense Roundabouts mi offrono in cambio tutta la loro stima. Voi lo sapete cosa vuol dire sentirsi apprezzati, almeno una volta nella vita?", ha concluso il presidente in lacrime.
Non si scompone invece il Barcellona, nella persona del suo segretario tecnico Txiki Beguiristain: "Ibrahimovic in blaugrana è solo questione di ore. Altrimenti sono fottuto".
Più enigmatico lo svedese: "La mia è soltanto una visita di cortesia, il Mister Don Camisi è un amico. Se rinuncerei per un anno alla Champions League? Non sarebbe la priva volta".
Ancora sconosciute, infine, le fonti di finanziamento che garantirebbero lo stipendio del giocatore, ma in questi ultimi giorni l’intensa attività di Don Camisi al tavolo del black jack lascia presagire qualcosa. "Se non dovesse arrivare Zlatan non sarà un problema", commenta il tecnico durante l’ennesimo disperato rilancio in un torneo di Texas Hold’em, "ci accontenteremo dei terzini che abbiamo già". I tifosi dei Portuense Roundabouts attendono fiduciosi.
I Portuense Roundabouts irrompono nella trattativa tra Inter e Barcellona per Zlatan Ibrahimovic. "Non so niente di questo affare", ha affermato il tecnico Don Camisi raggiunto all’Aeroporto Internazionale McCarran di Las Vegas mentre attendeva un volo proveniente dalla Svezia, "né del fatto che Ibrahimovic mi stia abbracciando in questo preciso momento", ha dichiarato imbarazzato.
Frastornato il presidente dell’Inter Massimo Moratti: "Certo, il Barcellona propone 50 milioni di euro, il cartellino di Eto’o, il prestito gratuito di Hleb, una foto autografata di Messi e una Bentley guidata da Jessica Alba, ma i Portuense Roundabouts mi offrono in cambio tutta la loro stima. Voi lo sapete cosa vuol dire sentirsi apprezzati, almeno una volta nella vita?", ha concluso il presidente in lacrime.
Non si scompone invece il Barcellona, nella persona del suo segretario tecnico Txiki Beguiristain: "Ibrahimovic in blaugrana è solo questione di ore. Altrimenti sono fottuto".
Più enigmatico lo svedese: "La mia è soltanto una visita di cortesia, il Mister Don Camisi è un amico. Se rinuncerei per un anno alla Champions League? Non sarebbe la priva volta".
Ancora sconosciute, infine, le fonti di finanziamento che garantirebbero lo stipendio del giocatore, ma in questi ultimi giorni l’intensa attività di Don Camisi al tavolo del black jack lascia presagire qualcosa. "Se non dovesse arrivare Zlatan non sarà un problema", commenta il tecnico durante l’ennesimo disperato rilancio in un torneo di Texas Hold’em, "ci accontenteremo dei terzini che abbiamo già". I tifosi dei Portuense Roundabouts attendono fiduciosi.
Etichette:
Barcellona,
black jack,
calcio,
calciomercato,
Don Camisi,
Eto'o,
Inter,
Jessica Alba,
Las Vegas,
Lionel Messi,
Massimo Moratti,
Texas Hold'em,
Zlatan Ibrahimovic
sabato 18 luglio 2009
Sostiene Camisi - n°10
DON CAMISI 2.0
Nuova stagione per i Portuense Roundabouts e prima spettacolare conferenza stampa per il loro tecnico: "Quest’anno per il ritiro estivo volevo un posto tranquillo, senza distrazioni e in palese contraddizione con quanto ho appena detto", ha esordito un ispiratissimo Don Camisi giustificando la scelta di Las Vegas. "Inoltre questa roba è fenomenale", ha aggiunto brandendo in aria l’ennesimo Daiquiri, affermazione quest’ultima che la sala stampa, incredula, ha accolto con un fragoroso brindisi.
Chirurgica l’analisi del tecnico quando inizia a parlare di tattica: "Nel prossimo campionato abbandoneremo il nostro classico 4-4-2 per passare a un più spregiudicato 3-4-3. Inoltre voglio vedere partite con molti più gol, per questo giocheremo senza portiere".
"Un po’ me l’aspettavo" risponde Dixie Dean, portiere e capitano storico dei Roundabouts, intercettato a una slot machine del Bellagio mentre faceva stretching, "ma non faccio drammi. Vuol dire che tornerò al mio vecchio lavoro di vicepresidente Microsoft".
Nuova stagione per i Portuense Roundabouts e prima spettacolare conferenza stampa per il loro tecnico: "Quest’anno per il ritiro estivo volevo un posto tranquillo, senza distrazioni e in palese contraddizione con quanto ho appena detto", ha esordito un ispiratissimo Don Camisi giustificando la scelta di Las Vegas. "Inoltre questa roba è fenomenale", ha aggiunto brandendo in aria l’ennesimo Daiquiri, affermazione quest’ultima che la sala stampa, incredula, ha accolto con un fragoroso brindisi.
Chirurgica l’analisi del tecnico quando inizia a parlare di tattica: "Nel prossimo campionato abbandoneremo il nostro classico 4-4-2 per passare a un più spregiudicato 3-4-3. Inoltre voglio vedere partite con molti più gol, per questo giocheremo senza portiere".
"Un po’ me l’aspettavo" risponde Dixie Dean, portiere e capitano storico dei Roundabouts, intercettato a una slot machine del Bellagio mentre faceva stretching, "ma non faccio drammi. Vuol dire che tornerò al mio vecchio lavoro di vicepresidente Microsoft".
Etichette:
Bellagio,
calcio,
conferenza stampa,
Daiquiri,
Don Camisi,
Las Vegas,
Microsoft,
ritiro estivo,
slot machine,
tattica
sabato 20 giugno 2009
Sostiene Camisi - n°9
Alle partite dei Portuense Roundabouts sono l’unico abbonato. La cosa ha i suoi privilegi: ad esempio, quando qualcuno segna, non va a esultare sotto la curva. Mi manda un messaggino.
ROUNDABOUTS RELOADED
Tempo di calciomercato per i Portuense Roundabouts in vista della prossima, impegnativa stagione. Un lungimirante Don Camisi ha già consegnato al presidente la sua personalissima lista degli acquisti che consentiranno alla squadra di fare un ulteriore salto di qualità. Queste le priorità secondo il tecnico: un terzino destro che sappia fare degli ottimi mojito, un centrocampista con spiccate attitudini per il karaoke e l’impostazione da crooner, un attaccante in grado di accendere un juke box con un pugno e tanto stile, un mediano che conosca a memoria tutte le battute dei film di Will Smith, un’ala afflitta da disturbi della personalità convinta di essere Will Smith, Will Smith (ma solo per smentire l’ala) e un allenatore in seconda che esordisca sempre dicendo "La butto lì".
ROUNDABOUTS RELOADED
Tempo di calciomercato per i Portuense Roundabouts in vista della prossima, impegnativa stagione. Un lungimirante Don Camisi ha già consegnato al presidente la sua personalissima lista degli acquisti che consentiranno alla squadra di fare un ulteriore salto di qualità. Queste le priorità secondo il tecnico: un terzino destro che sappia fare degli ottimi mojito, un centrocampista con spiccate attitudini per il karaoke e l’impostazione da crooner, un attaccante in grado di accendere un juke box con un pugno e tanto stile, un mediano che conosca a memoria tutte le battute dei film di Will Smith, un’ala afflitta da disturbi della personalità convinta di essere Will Smith, Will Smith (ma solo per smentire l’ala) e un allenatore in seconda che esordisca sempre dicendo "La butto lì".
Etichette:
calcio,
calciomercato,
disturbi della personalità,
Don Camisi,
juke box,
karaoke,
mojito,
Will Smith
sabato 6 giugno 2009
Sostiene Camisi - n°8
I Portuense Roundabouts militano in una serie tutta loro. Se retrocedi, finisci al centro della Terra.
WATERLOO
Guardate dove siete, perché ve lo ricorderete per tutta la vita. Guardate con chi siete, perché i Portuense Roundabouts hanno raggiunto l’ennesima, insperata salvezza la cui gloria riecheggerà fino alla fine di questa frase. Fiero nel suo delirio alcolico, un commosso Don Camisi ha dichiarato: "Questa e' stata la nostra Waterloo. Intesa come hit degli Abba".
WATERLOO
Guardate dove siete, perché ve lo ricorderete per tutta la vita. Guardate con chi siete, perché i Portuense Roundabouts hanno raggiunto l’ennesima, insperata salvezza la cui gloria riecheggerà fino alla fine di questa frase. Fiero nel suo delirio alcolico, un commosso Don Camisi ha dichiarato: "Questa e' stata la nostra Waterloo. Intesa come hit degli Abba".
Etichette:
calcio,
Don Camisi,
viaggio al centro della Terra,
Waterloo
sabato 23 maggio 2009
Sostiene Camisi - n°7
L'ULTIMO GRANDE PROFETA
"Don Camisi è una leggenda del calcio, un raffinato stratega che sta conducendo i Portuense Roundabouts all'ennesima trionfale salvezza. Genio e sregolatezza che ha già deciso di abbandonare questa squadra plasmata a immagine del suo credo, per inseguire il suo sogno di allenare i Portuense Roundabouts e plasmarli a immagine del suo credo, conferendo nuova dignità ai malati di Alzheimer. L'ultimo grande profeta", sostiene Don Camisi esasperando l'uso della terza persona.
"Don Camisi è una leggenda del calcio, un raffinato stratega che sta conducendo i Portuense Roundabouts all'ennesima trionfale salvezza. Genio e sregolatezza che ha già deciso di abbandonare questa squadra plasmata a immagine del suo credo, per inseguire il suo sogno di allenare i Portuense Roundabouts e plasmarli a immagine del suo credo, conferendo nuova dignità ai malati di Alzheimer. L'ultimo grande profeta", sostiene Don Camisi esasperando l'uso della terza persona.
sabato 18 aprile 2009
Sostiene Camisi - n°3
Don Camisi è l’uomo da cui Mourinho ha imparato la sottile arte della diplomazia.
BIGGER THAN BEATLES
Il presidente dei Portuense Roundabouts ha rivelato ai cronisti che questi ultimi due successi hanno allontanato dal tecnico Don Camisi lo spettro dell'esonero, a cui sarebbe seguito un inevitabile embargo. "Non è la prima volta che mi danno per finito" risponde il tecnico, "successe anche quando a metà degli anni 70 lasciai i Genesis per intraprendere la carriera da solista sotto lo pseudonimo di Crosby, Still, Nash, Young & Camisi".
BIGGER THAN BEATLES
Il presidente dei Portuense Roundabouts ha rivelato ai cronisti che questi ultimi due successi hanno allontanato dal tecnico Don Camisi lo spettro dell'esonero, a cui sarebbe seguito un inevitabile embargo. "Non è la prima volta che mi danno per finito" risponde il tecnico, "successe anche quando a metà degli anni 70 lasciai i Genesis per intraprendere la carriera da solista sotto lo pseudonimo di Crosby, Still, Nash, Young & Camisi".
Etichette:
anni 70,
diplomazia,
Don Camisi,
esonero,
Genesis,
Josè Mourinho
sabato 11 aprile 2009
Sostiene Camisi - n°2
Don Camisi ha allenato ovunque, vantando un singolare record: una volta è stato esonerato da Pro Evolution Soccer.
LIFE AIN'T EASY, DON CAMISI
Dopo due ore di duro faccia a faccia negli spogliatoi, il tecnico Don Camisi ed i giocatori sono giunti a una conclusione: è indubbiamente "Wake Me Up Before You Go Go" il capolavoro degli Wham.
WORDS, DON CAMISI
La gloria è effimera: il tecnico Don Camisi continua a predicare umiltà memore dei tempi andati in cui era il refrain di un celebre successo anni 80 di F.R. Davids.
LIFE AIN'T EASY, DON CAMISI
Dopo due ore di duro faccia a faccia negli spogliatoi, il tecnico Don Camisi ed i giocatori sono giunti a una conclusione: è indubbiamente "Wake Me Up Before You Go Go" il capolavoro degli Wham.
WORDS, DON CAMISI
La gloria è effimera: il tecnico Don Camisi continua a predicare umiltà memore dei tempi andati in cui era il refrain di un celebre successo anni 80 di F.R. Davids.
Etichette:
anni 80,
calcio,
Don Camisi,
F.R. Davids,
Wham
sabato 4 aprile 2009
Sostiene Camisi - n°1
Adoro il calcio e la mia squadra del cuore sono i Portuense Roundabouts. Ho tutti i loro dischi.
VIGILIA IMPORTANTE, PREPARIAMO LE TAVOLE DA SURF
Il Presidente dei Portuense Roundabouts, di comune accordo con sé stesso, ha affidato la guida della sua squadra alle sapienti mani di Don Camisi, ex allenatore in seconda del Paròn Nereo Rocco, allontanato dallo stesso quando lo sorprese a flirtare con il calcio totale di Rinus Michels. Sua la massima "Colpite tutto ciò che si muove a filo d'erba. Se è il Paròn, meglio".
Etichette:
calcio,
Don Camisi,
Nereo Rocco,
Rinus Michels
Iscriviti a:
Post (Atom)
