Una razza aliena s’impossessa della Terra il tempo necessario per venire sconfitta banalmente.
Un uomo a cavallo arriva in una cittadina del Texas deciso a diventarne lo sceriffo. Al primo incrocio verrà investito da una Chevrolet.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°28
martedì 11 maggio 2010
I film che non vedrete mai - n°35
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lunedì 10 maggio 2010
iHarper - n°14
Stanotte ho fatto un incubo. Chiedevo un mojito e nessuno mi sentiva.
Sono molto distratto. Quando sono fermo sul binario non capisco mai se è il mio treno a muoversi o la stazione.
Sono molto triste, oggi è morto un mio amico. E poi è risorto. E morto di nuovo. E risorto ancora. Ma poi è morto definitivamente… Mi mancherai, Super Mario.
Sicuramente adesso è in un posto migliore. Era quello che lui sperava. Super Mario ha sempre creduto in una vita dopo il game over.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°25
Sono molto distratto. Quando sono fermo sul binario non capisco mai se è il mio treno a muoversi o la stazione.
Sono molto triste, oggi è morto un mio amico. E poi è risorto. E morto di nuovo. E risorto ancora. Ma poi è morto definitivamente… Mi mancherai, Super Mario.
Sicuramente adesso è in un posto migliore. Era quello che lui sperava. Super Mario ha sempre creduto in una vita dopo il game over.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°25
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venerdì 7 maggio 2010
iHarper - n°13
Ieri sera mi sono esibito con il mio gruppo. Siamo in quattro, suoniamo ognuno uno strumento. La batteria.
Facciamo un genere molto particolare, musica elettronica acustica.
Abbiamo un discreto seguito di masochisti.
Non abbiamo un vero nome. Prima ci chiamavamo "The Artists", ma non ci piaceva. Così siamo passati a "The Artists Formerly Known as The Artists", ma Prince ci ha fatto causa. Adesso ci chiamiamo semplicemente "The Artists Formerly Known as The Artists Sued by Prince".
Adoriamo suonare dal vivo. Le urla del pubblico ci caricano, quando non c’implorano di smettere.
Abbiamo un concetto tutto nostro di bis. Quando ce lo chiedono, ricominciamo il concerto da capo.
È un po' il pezzo forte del nostro "Déjà Vu Tour".
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°24
Facciamo un genere molto particolare, musica elettronica acustica.
Abbiamo un discreto seguito di masochisti.
Non abbiamo un vero nome. Prima ci chiamavamo "The Artists", ma non ci piaceva. Così siamo passati a "The Artists Formerly Known as The Artists", ma Prince ci ha fatto causa. Adesso ci chiamiamo semplicemente "The Artists Formerly Known as The Artists Sued by Prince".
Adoriamo suonare dal vivo. Le urla del pubblico ci caricano, quando non c’implorano di smettere.
Abbiamo un concetto tutto nostro di bis. Quando ce lo chiedono, ricominciamo il concerto da capo.
È un po' il pezzo forte del nostro "Déjà Vu Tour".
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°24
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giovedì 29 aprile 2010
Van Harper facts - n°66
Recentemente un’equipe di scienziati del MIT di Boston ha scoperto che le frane sono il modo che hanno le montagne per esternare la loro insicurezza.
Dopo l’accordo tra Usa e Russia per la distruzione di numerose testate nucleari, preoccupa la modalità. Non se ne conoscono i dettagli ma gli Stati Uniti l’hanno già ribattezzata "Operazione Capodanno".
Van Harper Classic: Le 7 scuse più improbabili del Dr. Van Harper
Dopo l’accordo tra Usa e Russia per la distruzione di numerose testate nucleari, preoccupa la modalità. Non se ne conoscono i dettagli ma gli Stati Uniti l’hanno già ribattezzata "Operazione Capodanno".
Van Harper Classic: Le 7 scuse più improbabili del Dr. Van Harper
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mercoledì 28 aprile 2010
iHarper - n°12
L’altro giorno stavo per perdere il treno. Così arrivo di corsa sul binario e salgo al volo. Raggiungo il mio posto. Alzo lo sguardo. E seduto davanti a me ci sono io. Non un sosia, non la mia copia esatta. Ero proprio io. Stessa pettinatura, stesso vestito, stesso sguardo sorpreso. Io lo guardo. Lui mi guarda. Lui mi guarda come io lo guardo. E io non posso fare a meno di chiederglielo:
"Dov’è diretto questo treno?".
Lui mi fa: "Ieri".
Così sono sceso e ho aspettato quello diretto dalla parte opposta.
Siete ancora lì che ci state pensando, vero?
Molte persone mi dicono che sono un genio. Io mi armo di modestia e rispondo loro: "Lo sareste anche voi con il mio cervello".
Van Harper Classic: Le 12 frasi che Neil Armstrong non disse mai prima di mettere piede sulla Luna
"Dov’è diretto questo treno?".
Lui mi fa: "Ieri".
Così sono sceso e ho aspettato quello diretto dalla parte opposta.
Siete ancora lì che ci state pensando, vero?
Molte persone mi dicono che sono un genio. Io mi armo di modestia e rispondo loro: "Lo sareste anche voi con il mio cervello".
Van Harper Classic: Le 12 frasi che Neil Armstrong non disse mai prima di mettere piede sulla Luna
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lunedì 26 aprile 2010
iHarper - n°11
Tra tutte le 5.674.380.412 persone che vivevano su questo pianeta, a mio nonno era capitato il lavoro peggiore. Era quello che le contava.
Aveva un talento insolito. Era in grado di avere ragione dandosi torto.
Era un cinico. Scriveva e-mail al nostro postino solo per farlo sentire inutile.
Mi manca il nostro vecchio postino, ma non era proprio tagliato per quel lavoro. Suonava solo una volta.
"Undici" è la risposta che do più spesso. La gente mi chiede perché. Io rispondo sempre "undici".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°9
Aveva un talento insolito. Era in grado di avere ragione dandosi torto.
Era un cinico. Scriveva e-mail al nostro postino solo per farlo sentire inutile.
Mi manca il nostro vecchio postino, ma non era proprio tagliato per quel lavoro. Suonava solo una volta.
"Undici" è la risposta che do più spesso. La gente mi chiede perché. Io rispondo sempre "undici".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°9
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venerdì 23 aprile 2010
iHarper - n°10
Non dico che i miei genitori siano rimasti delusi quando sono nato. Ma forse si aspettavano di più dopo la visita di quell’arcangelo.
Mio padre mi chiamava affettuosamente "DNA".
Non ho bambini, ma tutti si aspettano che ne faccia uno. La mia ragazza vuole un figlio. Mia madre vuole un nipote. Il mio vicino di casa vuole un altro vicino di casa…
Tutti vorrebbero che mi riproducessi. Non lo so. Penso che ci siano modi meno compromettenti per dimostrare che non sono più vergine.
La notte non riesco a dormire, così conto le pecore. Ne manca sempre una e rimango sveglio per l’ansia.
È bello quando sognate qualcuno in un modo speciale, simile all’innamoramento. Una persona alla quale non avevate mai pensato in quella maniera prima d’ora. Il giorno dopo la vedete sotto una luce differente, siete così coinvolti, così romantici… non è male, vero? A me è capitato stanotte con Mike Tyson.
Sono sempre stato un perfezionista. Quando a scuola gli altri bambini mi picchiavano, io gridavo loro: "Non è così che si fa!".
Ci sono giorni in cui non mi diverte niente. Così metto su un dvd di Woody Allen. E scoppio a piangere.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°23
Mio padre mi chiamava affettuosamente "DNA".
Non ho bambini, ma tutti si aspettano che ne faccia uno. La mia ragazza vuole un figlio. Mia madre vuole un nipote. Il mio vicino di casa vuole un altro vicino di casa…
Tutti vorrebbero che mi riproducessi. Non lo so. Penso che ci siano modi meno compromettenti per dimostrare che non sono più vergine.
La notte non riesco a dormire, così conto le pecore. Ne manca sempre una e rimango sveglio per l’ansia.
È bello quando sognate qualcuno in un modo speciale, simile all’innamoramento. Una persona alla quale non avevate mai pensato in quella maniera prima d’ora. Il giorno dopo la vedete sotto una luce differente, siete così coinvolti, così romantici… non è male, vero? A me è capitato stanotte con Mike Tyson.
Sono sempre stato un perfezionista. Quando a scuola gli altri bambini mi picchiavano, io gridavo loro: "Non è così che si fa!".
Ci sono giorni in cui non mi diverte niente. Così metto su un dvd di Woody Allen. E scoppio a piangere.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°23
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mercoledì 21 aprile 2010
Van Harper facts - n°65
Clonato per sbaglio un fervente cattolico che si è immediatamente dichiarato contrario a sé stesso.
Recentemente un’equipe di scienziati del MIT di Boston ha scoperto che viaggiare in ascensore riduce del 99,3% il rischio di un tamponamento.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte III
Recentemente un’equipe di scienziati del MIT di Boston ha scoperto che viaggiare in ascensore riduce del 99,3% il rischio di un tamponamento.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte III
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lunedì 19 aprile 2010
I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper - n°21
Quando ero piccolo avevo un cane. Si chiamava Scooter. Un giorno scomparve. In lacrime chiesi ai miei genitori che fine avesse fatto.
"Sta forse correndo felice in campagna?", domandai timidamente loro.
"No no" interruppe quell’assordante silenzio mio padre, "è morto".
Impaurito, confuso ma con ancora quegli occhi colmi d’innocente speranza che implorano una menzogna chiesi di nuovo loro:
"Non è che invece di fare una cosa così ovvia e scontata Scooter è veramente scappato per correre felice in campagna? È facile confondersi, pensi che qualcuno sia morto e invece eccolo lì che corre felice in campagna. Il caso della nonna avrebbe dovuto insegnarci a tutti qualcosa, o no?".
"No, Scooter è veramente morto. È stato investito da un camion. Col senno di poi chiamarlo Scooter non è stato di buon auspicio, figliolo".
"Grazie papà, il tuo traballante humour nero fuga ogni dubbio sul tono che avrà il tuo epitaffio. Costringendomi a buttare tutti quelli che ho già scritto, tra l’altro. Ora torniamo per un attimo a me e, nota bene, ho appena sette anni, utilizzo concetti complessi e un vocabolario articolato, ma sono ancora assolutamente in grado di bermi una bugia raccontata con un minimo di convinzione: sei proprio sicuro che Scooter non sia in campagna, al sicuro, con tutti gli altri cani e un affabile fattore che si prende cura di loro? Avere una conferma potrebbe devastare di meno il mio già fragile equilibrio. È difficile la vita per un bambino di seconda elementare che definisce Charles Dickens un ‘Dostoevskij glitterato’".
Mio padre si chinò e appoggiò le sue possenti mani sulle mie spalle. Non smise per un attimo di guardarmi negli occhi.
"Perché Scooter avrebbe dovuto fare una cosa così stupida come scappare in campagna da uno sconosciuto?".
"Perché è un cane, maledizione! E i cani fanno cose stupide. Dicono anche cose stupide. Per questo continuano ad abbaiarsi l’un l’altro. Sono critiche".
Finalmente mia madre prese la parola.
"Caro, forse dovremmo mentire al bambino. Sai, per non traumatizzarlo".
"Grazie mamma per l’empatia e per aver impartito per l’ennesima volta una lezione a questo individuo che ti ostini a farmi chiamare ‘padre’. Grazie anche per averlo detto a voce alta quando sono qui a 30 cm da te ma, ovviamente, farò finta di non aver sentito per mantenere ancora intatta l’illusione nei vostri occhi colmi d’innocente speranza, in un caso, e di miope ottusità, nell’altro".
"Dove eravamo?", chiese mio padre.
"Ci arriverai tra un po’. Allora, questo cane? Esigo risposte", chiesi a mia madre rivolgendole l’attenzione come una bussola si rivolge al nord.
"Scooter non è stato investito da un camion".
"E questo è un inizio".
"È stato ammazzato da Babbo Natale. Proprio come la nonna".
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte II
"Sta forse correndo felice in campagna?", domandai timidamente loro.
"No no" interruppe quell’assordante silenzio mio padre, "è morto".
Impaurito, confuso ma con ancora quegli occhi colmi d’innocente speranza che implorano una menzogna chiesi di nuovo loro:
"Non è che invece di fare una cosa così ovvia e scontata Scooter è veramente scappato per correre felice in campagna? È facile confondersi, pensi che qualcuno sia morto e invece eccolo lì che corre felice in campagna. Il caso della nonna avrebbe dovuto insegnarci a tutti qualcosa, o no?".
"No, Scooter è veramente morto. È stato investito da un camion. Col senno di poi chiamarlo Scooter non è stato di buon auspicio, figliolo".
"Grazie papà, il tuo traballante humour nero fuga ogni dubbio sul tono che avrà il tuo epitaffio. Costringendomi a buttare tutti quelli che ho già scritto, tra l’altro. Ora torniamo per un attimo a me e, nota bene, ho appena sette anni, utilizzo concetti complessi e un vocabolario articolato, ma sono ancora assolutamente in grado di bermi una bugia raccontata con un minimo di convinzione: sei proprio sicuro che Scooter non sia in campagna, al sicuro, con tutti gli altri cani e un affabile fattore che si prende cura di loro? Avere una conferma potrebbe devastare di meno il mio già fragile equilibrio. È difficile la vita per un bambino di seconda elementare che definisce Charles Dickens un ‘Dostoevskij glitterato’".
Mio padre si chinò e appoggiò le sue possenti mani sulle mie spalle. Non smise per un attimo di guardarmi negli occhi.
"Perché Scooter avrebbe dovuto fare una cosa così stupida come scappare in campagna da uno sconosciuto?".
"Perché è un cane, maledizione! E i cani fanno cose stupide. Dicono anche cose stupide. Per questo continuano ad abbaiarsi l’un l’altro. Sono critiche".
Finalmente mia madre prese la parola.
"Caro, forse dovremmo mentire al bambino. Sai, per non traumatizzarlo".
"Grazie mamma per l’empatia e per aver impartito per l’ennesima volta una lezione a questo individuo che ti ostini a farmi chiamare ‘padre’. Grazie anche per averlo detto a voce alta quando sono qui a 30 cm da te ma, ovviamente, farò finta di non aver sentito per mantenere ancora intatta l’illusione nei vostri occhi colmi d’innocente speranza, in un caso, e di miope ottusità, nell’altro".
"Dove eravamo?", chiese mio padre.
"Ci arriverai tra un po’. Allora, questo cane? Esigo risposte", chiesi a mia madre rivolgendole l’attenzione come una bussola si rivolge al nord.
"Scooter non è stato investito da un camion".
"E questo è un inizio".
"È stato ammazzato da Babbo Natale. Proprio come la nonna".
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte II
domenica 18 aprile 2010
Dr. Van Harper’s Sing-Along Blog
Caro Dr. Van Harper, c’è una domanda alla quale non ha ancora risposto?
Mi chiedo spesso cosa smette di fare il Papa quando va in vacanza. Uno scultore smette di scolpire, ma il Papa? Probabilmente diventa ateo per due settimane.
Caro Dr. Van Harper, c'è qualcosa di cui si vergogna?
Sono terrorizzato dai punti interrogativi. Lo ammetto, mi mandano fuori di testa. Non chiedetemi perché. O almeno fatelo con un’interrogativa indiretta.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte I
Mi chiedo spesso cosa smette di fare il Papa quando va in vacanza. Uno scultore smette di scolpire, ma il Papa? Probabilmente diventa ateo per due settimane.
Caro Dr. Van Harper, c'è qualcosa di cui si vergogna?
Sono terrorizzato dai punti interrogativi. Lo ammetto, mi mandano fuori di testa. Non chiedetemi perché. O almeno fatelo con un’interrogativa indiretta.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte I
mercoledì 7 aprile 2010
iHarper - n°9
La claustrofobia è un bel problema, quando sei un feto.
Mi chiedo quale sia stata la prima frase pronunciata da Berlusconi da piccolo. La seconda è stata "non l’ho mai detto", ma la prima?
Mi piace deludere le persone. Se venissi condannato alla sedia elettrica le mie ultime parole sarebbero "siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana".
Quando morirò mi piacerebbe essere imbalsamato e utilizzato come modello per l’intimo.
Essere un cadavere avrebbe i suoi lati positivi: sarei impermeabile alle critiche, più sicuro di me e di conseguenza molto, molto più sexy.
Il problema della religione cattolica è che crea troppe aspettative. "Vita eterna"... due parole potentissime, ma per convincere le masse sarebbero bastate "buffet gratis".
Spero solo che ci sia qualcosa dopo la morte. E soprattutto spero di non doverci arrivare a piedi.
Grazie. Siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana.
(calo di tensione, si spengono le luci).
Van Harper Classic: Let It Van Harper
Mi chiedo quale sia stata la prima frase pronunciata da Berlusconi da piccolo. La seconda è stata "non l’ho mai detto", ma la prima?
Mi piace deludere le persone. Se venissi condannato alla sedia elettrica le mie ultime parole sarebbero "siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana".
Quando morirò mi piacerebbe essere imbalsamato e utilizzato come modello per l’intimo.
Essere un cadavere avrebbe i suoi lati positivi: sarei impermeabile alle critiche, più sicuro di me e di conseguenza molto, molto più sexy.
Il problema della religione cattolica è che crea troppe aspettative. "Vita eterna"... due parole potentissime, ma per convincere le masse sarebbero bastate "buffet gratis".
Spero solo che ci sia qualcosa dopo la morte. E soprattutto spero di non doverci arrivare a piedi.
Grazie. Siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana.
(calo di tensione, si spengono le luci).
Van Harper Classic: Let It Van Harper
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giovedì 1 aprile 2010
Van Harper facts - n°64
Inventata la prima battuta subliminale, al via la sperimentazione.
A questo punto avreste già dovuto ridere.
Rivoluzione in Formula 1. Per rendere i circuiti più emozionanti, da quest’anno verranno abbattute tutte le rotatorie. Sì invece agli incroci con semaforo lampeggiante.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°22
A questo punto avreste già dovuto ridere.
Rivoluzione in Formula 1. Per rendere i circuiti più emozionanti, da quest’anno verranno abbattute tutte le rotatorie. Sì invece agli incroci con semaforo lampeggiante.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°22
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martedì 30 marzo 2010
I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper - n°20
A volte mi capita di esordire con "A volte mi capita". Altre volte mi capita d’interrompere le frasi improvvis
"Dr. Van Harper, finalmente l’ho trovata. Vengo dal futuro".
"Esordirò con 'ciao sconosciuto' e proseguirò con 'questa è la n°3 delle dieci frasi che non devi mai pronunciare se non vuoi sembrare pazzo'".
"Ma io vengo veramente dal futuro".
"Questa è la n°4".
"Posso provarglielo. Entro 2 secondi un uomo entrerà da un varco spazio-temporale dicendo che viene dal futuro".
"Quale varco spazio-temporale?".
"Quello intorno all’uomo che sta correndo verso di noi".
"Dr. Van Harper, Ray, finalmente vi ho trovati. Vengo dal futuro".
"Lo temevo".
"Io l’ho sempre saputo".
"Ok, se sia Ray che…".
"Pete".
"Pete, venite dal futuro, cosa ci fate qui?".
"Aspettiamo un amico".
"Quale amico?".
"Dr. Van Harper, Ray, Pete, finalmente vi ho trovati! Vengo dal futuro".
"Ma cosa sta succedendo qua??? C’è rimasto ancora qualcuno nel futuro?".
"Non si preoccupi Dr. Van Harper, fa tutto parte del nostro piano cosmico".
"Che prevede? Salvare il mondo da un’imminente apocalisse?".
"No, darci appuntamento accanto al Dr. Van Harper e uscire a far serata nel 2010. Siamo turisti".
"E questo sarebbe un piano che definireste 'cosmico'?".
"Lo diciamo solo per enfatizzare. Nel futuro troviamo gli aggettivi molto rassicuranti".
"E come definireste il futuro?".
"Tetro".
"Evidentemente trovate anche gli eufemismi molto rassicuranti".
Van Harper Classic: I film che non vedrete mai – n°13
"Dr. Van Harper, finalmente l’ho trovata. Vengo dal futuro".
"Esordirò con 'ciao sconosciuto' e proseguirò con 'questa è la n°3 delle dieci frasi che non devi mai pronunciare se non vuoi sembrare pazzo'".
"Ma io vengo veramente dal futuro".
"Questa è la n°4".
"Posso provarglielo. Entro 2 secondi un uomo entrerà da un varco spazio-temporale dicendo che viene dal futuro".
"Quale varco spazio-temporale?".
"Quello intorno all’uomo che sta correndo verso di noi".
"Dr. Van Harper, Ray, finalmente vi ho trovati. Vengo dal futuro".
"Lo temevo".
"Io l’ho sempre saputo".
"Ok, se sia Ray che…".
"Pete".
"Pete, venite dal futuro, cosa ci fate qui?".
"Aspettiamo un amico".
"Quale amico?".
"Dr. Van Harper, Ray, Pete, finalmente vi ho trovati! Vengo dal futuro".
"Ma cosa sta succedendo qua??? C’è rimasto ancora qualcuno nel futuro?".
"Non si preoccupi Dr. Van Harper, fa tutto parte del nostro piano cosmico".
"Che prevede? Salvare il mondo da un’imminente apocalisse?".
"No, darci appuntamento accanto al Dr. Van Harper e uscire a far serata nel 2010. Siamo turisti".
"E questo sarebbe un piano che definireste 'cosmico'?".
"Lo diciamo solo per enfatizzare. Nel futuro troviamo gli aggettivi molto rassicuranti".
"E come definireste il futuro?".
"Tetro".
"Evidentemente trovate anche gli eufemismi molto rassicuranti".
Van Harper Classic: I film che non vedrete mai – n°13
iHarper - n°8
La gente sottovaluta il potere del sarcasmo. Tante pessime idee avrebbero potuto essere evitate con del buon sarcasmo:
"E se facessimo crollare le Torri Gemelle?".
"Rassegnati Bin. Prendi del Viagra come tutti".
Da piccolo ero convinto che il segno della croce fosse il numero di telefono di Dio. Lo componevi e potevi parlare con lui. Avevo il terrore di sbagliarlo:
"Nel nome del Padre, del Figlio e dello… e dello?".
"Studio Legale Berg & Rodriguez, desidera?".
"Maledizione!".
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°24
"E se facessimo crollare le Torri Gemelle?".
"Rassegnati Bin. Prendi del Viagra come tutti".
Da piccolo ero convinto che il segno della croce fosse il numero di telefono di Dio. Lo componevi e potevi parlare con lui. Avevo il terrore di sbagliarlo:
"Nel nome del Padre, del Figlio e dello… e dello?".
"Studio Legale Berg & Rodriguez, desidera?".
"Maledizione!".
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°24
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domenica 28 marzo 2010
iHarper - n°7
Mio nonno pensava spesso alla morte. Non vedeva l’ora che tutti gli altri morissero.
Se c’era una cosa che non sopportava nelle persone era la loro presenza.
Era molto saggio. Diceva sempre: "La vita è come un film con Tom Hanks. Non sai mai quello che ti capita".
Non ce l’aveva con gli omosessuali. Solo non capiva perché un bel ragazzo come Asterix dovesse buttarsi via con un tamarro come Obelix.
Faceva il critico cinematografico e, fortunatamente, è morto come ha sempre desiderato: al cinema, stroncato da un infarto durante un film di Muccino. Aveva un gusto tutto suo per le pessime recensioni.
Non ci fu alcun funerale. Ci limitammo a rimandarlo indietro. Era ancora in garanzia.
Van Harper Classic: Harper Road
Se c’era una cosa che non sopportava nelle persone era la loro presenza.
Era molto saggio. Diceva sempre: "La vita è come un film con Tom Hanks. Non sai mai quello che ti capita".
Non ce l’aveva con gli omosessuali. Solo non capiva perché un bel ragazzo come Asterix dovesse buttarsi via con un tamarro come Obelix.
Faceva il critico cinematografico e, fortunatamente, è morto come ha sempre desiderato: al cinema, stroncato da un infarto durante un film di Muccino. Aveva un gusto tutto suo per le pessime recensioni.
Non ci fu alcun funerale. Ci limitammo a rimandarlo indietro. Era ancora in garanzia.
Van Harper Classic: Harper Road
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lunedì 22 marzo 2010
iHarper - n°6
All’asilo ero un bambino molto impopolare. Quando giocavamo a nascondino non veniva a cercarmi mai nessuno.
C’è questa ragazza, mi piace molto. La vedo tutte le volte che vado nella lavanderia a gettoni sotto casa. Non sembra troppo sveglia, così per fare colpo le ho detto che sono un astronauta. Lei, stupita, mi risponde: "Davvero? Provamelo". Adesso devo spedirle una cartolina da Marte.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°22
C’è questa ragazza, mi piace molto. La vedo tutte le volte che vado nella lavanderia a gettoni sotto casa. Non sembra troppo sveglia, così per fare colpo le ho detto che sono un astronauta. Lei, stupita, mi risponde: "Davvero? Provamelo". Adesso devo spedirle una cartolina da Marte.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°22
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mercoledì 17 marzo 2010
iHarper - n°5
L’altro giorno mi è capitato un infortunio davvero inusuale: mi sono schiacciato il dito mentre appendevo un mio autoritratto. Avreste dovuto vedere la faccia del direttore del Louvre.
Una volta, da piccolo, i miei genitori mi abbandonarono in un autogrill. Fu un’esperienza traumatica anche se, ovviamente, non lo fecero di proposito. Almeno credo. Devo ricordarmi di chiederglielo, quando torneranno.
Van Harper Classic: La coscienza di Peter – n°11
Una volta, da piccolo, i miei genitori mi abbandonarono in un autogrill. Fu un’esperienza traumatica anche se, ovviamente, non lo fecero di proposito. Almeno credo. Devo ricordarmi di chiederglielo, quando torneranno.
Van Harper Classic: La coscienza di Peter – n°11
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domenica 14 marzo 2010
iHarper - n°4
Giovedì scorso sono andato in India. Non lo so perché. Probabilmente stavo cercando la fine di questa battuta.
Da piccolo volevo imparare a suonare il violino. Ma ero abbastanza scarso, così i miei genitori mi consigliarono di passare a qualcosa di meno pretenzioso. Tipo le loro aspettative.
Van Harper Classic: Van Harper Submarine
Da piccolo volevo imparare a suonare il violino. Ma ero abbastanza scarso, così i miei genitori mi consigliarono di passare a qualcosa di meno pretenzioso. Tipo le loro aspettative.
Van Harper Classic: Van Harper Submarine
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mercoledì 10 marzo 2010
Van Harper facts - n°63
Scoperto dopo 120 anni l’ingrediente segreto della Coca-Cola. È la Pepsi.
Nonostante guadagni più di 25 milioni di euro l’anno solo dai contratti di sponsorizzazione, David Beckham ha dichiarato che continua a giocare a calcio per lo stesso motivo di sempre: arrotondare.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°21
Nonostante guadagni più di 25 milioni di euro l’anno solo dai contratti di sponsorizzazione, David Beckham ha dichiarato che continua a giocare a calcio per lo stesso motivo di sempre: arrotondare.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°21
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martedì 9 marzo 2010
Van Harper facts - n°62
È uscito in tutte le sale Shutter Island di Martin Scorsese. Un ottimo film basato sulla sua parodia.
Kathryn Bigelow vince l’Oscar ai danni dell’ex marito James Cameron. Non conosco il suo avvocato divorzista ma deve essere un genio.
Van Harper Classic: I film che non vedrete mai – n°15
Kathryn Bigelow vince l’Oscar ai danni dell’ex marito James Cameron. Non conosco il suo avvocato divorzista ma deve essere un genio.
Van Harper Classic: I film che non vedrete mai – n°15
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lunedì 8 marzo 2010
iHarper - n°3
Ecco una lista delle cose che non farei mai: 1) compilare una lista.
Le persone sono sempre preoccupate di avere troppi dubbi. Non dovrebbero. Voglio dire, chi non ha dei dubbi ogni tanto? O no?
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°20
Le persone sono sempre preoccupate di avere troppi dubbi. Non dovrebbero. Voglio dire, chi non ha dei dubbi ogni tanto? O no?
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giovedì 4 marzo 2010
iHarper - n°2
Mia madre ci teneva che crescessi senza farmi troppe illusioni. Prima di addormentarmi mi diceva sempre: "Se sogni muore il tuo angelo custode".
Nella mia vita non ho avuto molte donne. Ma abbastanza per fingere modestia.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°19
Nella mia vita non ho avuto molte donne. Ma abbastanza per fingere modestia.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°19
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martedì 2 marzo 2010
iHarper - n°1
L’altro giorno ho incrociato per caso mio fratello. Fa il comico. Uno di quelli vecchio stile, che notano sempre un po’ tutto. Non mi ha nemmeno visto. È molto povero.
Mi piacerebbe essere più giovane. Almeno di qualche secondo. Quanto rimpiango l’inizio di questa frase.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°20
Mi piacerebbe essere più giovane. Almeno di qualche secondo. Quanto rimpiango l’inizio di questa frase.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°20
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domenica 28 febbraio 2010
Van Harper facts - n°61
Se osservata dalla superficie di Marte, la Terra apparirà come un piccolo punto blu luminoso un tempo chiamato casa, ma solo ai più nostalgici.
Michael Schumacher torna al suo vecchio lavoro. Non pensavo che la crisi fosse così grave.
Van Harper Classic: The White Harper
Michael Schumacher torna al suo vecchio lavoro. Non pensavo che la crisi fosse così grave.
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sabato 27 febbraio 2010
Van Harper facts - n°60
Recentemente un’equipe di scienziati del MIT di Boston ha finalmente reso possibile il teletrasporto. Subito dopo hanno festeggiato l’evento a Tokyo, Parigi, Sidney, Rio de Janeiro e Cuba.
Sempre più critica la situazione economica mondiale. Ieri è arrivata la bolletta del Sole.
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°8
Sempre più critica la situazione economica mondiale. Ieri è arrivata la bolletta del Sole.
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