catastrofe [ca-tà-stro-fe] s.m.
1 Sottovalutare un problema.
estinzione [e-stin-zió-ne] s.f.
1 Porsi un problema, trovare una soluzione e poi andare al cinema.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°29
sabato 5 giugno 2010
Van Word - n°4
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Van Word - n°3
egocentrismo [e-go-cen-trì-smo] s.m.
1 Pensare che questa definizione parli di voi.
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°10
1 Pensare che questa definizione parli di voi.
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°10
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vincere la claustrofobia con l'agorafobia
venerdì 4 giugno 2010
Van Word - n°2
caos [cà-os] s.m. inv.
1 Disordine con dell’ambizione.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°26
1 Disordine con dell’ambizione.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°26
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giovedì 3 giugno 2010
Van Word - n°1
scintillante [scin-til-làn-te] agg.
1 Detto di persone o cose che esplodono con ingiustificato ottimismo.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°27
1 Detto di persone o cose che esplodono con ingiustificato ottimismo.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°27
Van Harper facts - n°71
Curiosità artistiche. Michelangelo dipingeva solo per rilassarsi. Molti critici considerano la Cappella Sistina il suo più grande esaurimento nervoso.
La schizofrenia è un problema che riguarda 50 persone su 10.
Van Harper Classic: Sostiene Camisi – n°13
La schizofrenia è un problema che riguarda 50 persone su 10.
Van Harper Classic: Sostiene Camisi – n°13
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martedì 1 giugno 2010
iHarper - n°16
Ogni tanto mi piace stare all’angolo della strada e dare indicazioni sbagliate ai turisti, solo per aumentare l’entropia dell’Universo.
Quando morirò dirò a Dio esattamente cosa penso di lui. Nel frattempo spero che mi faccia vivere abbastanza a lungo da non farmi un’opinione sbagliata.
Van Harper Classic: Dr. Van Harpers Wake
Quando morirò dirò a Dio esattamente cosa penso di lui. Nel frattempo spero che mi faccia vivere abbastanza a lungo da non farmi un’opinione sbagliata.
Van Harper Classic: Dr. Van Harpers Wake
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lunedì 31 maggio 2010
Van Harper facts - n°70
Calcio. Ancora una volta le Isole Far Oer guarderanno i Mondiali da casa.
Trovata un’opera inedita di Leonardo Da Vinci dal titolo "Cats".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°12
Trovata un’opera inedita di Leonardo Da Vinci dal titolo "Cats".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°12
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lunedì 24 maggio 2010
Van Harper facts - n°69
Curiosità televisive. Inizialmente Tom fece il provino per la parte di Jerry.
James Dean credeva nella reincarnazione, ha affermato ieri.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°26
James Dean credeva nella reincarnazione, ha affermato ieri.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°26
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mercoledì 19 maggio 2010
Van Harper facts - n°68
Allarme inquinamento. Avvistato un panda mentre guidava un SUV.
Secondo Vogue, disegnarsi un bersaglio sulla schiena è l’ultima moda tra i vittimisti.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°27
Secondo Vogue, disegnarsi un bersaglio sulla schiena è l’ultima moda tra i vittimisti.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°27
lunedì 17 maggio 2010
Van Harper facts - n°67
Tragedia al Gran Premio di Montecarlo. Morto il campione mondiale di "autostop estremo".
Nel 1492 Cristoforo Colombo venne eletto "Uomo dell’Anno" dalla rivista Time.
Van Harper Classic: I film che non vedrete mai – n°16
Nel 1492 Cristoforo Colombo venne eletto "Uomo dell’Anno" dalla rivista Time.
Van Harper Classic: I film che non vedrete mai – n°16
Harper vs. Harper
Caro Dr. Van Harper, qual è stato il libro che ha cambiato la sua vita?
È stato "100 risposte superficiali ad altrettante domande esistenziali". Questa è la numero 57.
Caro Dr. Van Harper, perché ho così paura del giudizio altrui?
Perché sei un perdente.
Van Harper Classic: La coscienza di Peter – n°13
È stato "100 risposte superficiali ad altrettante domande esistenziali". Questa è la numero 57.
Caro Dr. Van Harper, perché ho così paura del giudizio altrui?
Perché sei un perdente.
Van Harper Classic: La coscienza di Peter – n°13
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sabato 15 maggio 2010
It’s a long way to the top if you wanna rock’n’roll, Dr. Van Harper
Caro Dr. Van Harper, qual è il suo sogno ricorrente?
Sono un pesce pagliaccio e sto vagando per l’oceano. E sono molto spaventato, perché l’oceano è molto grande. E io ho appena perso mio figlio. E lo sto cercando ovunque ma l’oceano è immenso. E poi incontro uno squalo. Anzi, più squali. E scappo. Loro m’inseguono e cerco riparo nel relitto di un sommergibile. Ma per quanto nuoti veloce, loro sono più veloci di me. Mi sono quasi addosso ma io giro a destra. E poi a sinistra. E sono in un vicolo cieco. Sono in un vicolo cieco e sono spacciato. Gli squali mi stanno raggiungendo ma più si avvicinano e più mi accorgo che non sono squali. Sono avvocati. Gli avvocati della Pixar. E mi stanno accusando per plagio. Anch’io non sono più un pesce e sono molto confuso perché non ho mai visto "Alla ricerca di Nemo". Loro mi dicono che è impossibile. È un gran film, l’hanno visto tutti. Ha vinto anche un Oscar. Così adesso sono in prigione. E sono innocente. Ma almeno non sono più solo, ho un amico, Morgan Freeman. E trascorro 20 anni in prigione occupandomi di contabilità. Sembro un tipo tranquillo ma in realtà sto preparando una fuga. Così una notte scappo da un tunnel che ho scavato nella mia cella e fuggo in Messico. Mi stabilisco lì. Lavoro a una barca sulla spiaggia quando vedo qualcuno in lontananza. Mi sembra Morgan Freeman ma in realtà è Stephen King. E mi accusa per plagio. Di nuovo. Io gli rispondo che non ho mai visto "Le ali della libertà", né tantomeno letto il suo racconto da cui è tratto. Lui dice che è impossibile, è un film bellissimo, avrebbe vinto tanti Oscar e inizia ad elencare tutte le categorie nelle quali è stato candidato. Qualsiasi cosa pur di non parlare della sua prosa. Io mi stanco quasi subito di ascoltarlo e chiudo a pagina due, prendo la barca e fuggo in mare. Ma ho fame e mi metto a pescare. E prendo immediatamente un pesce. È un pesce pagliaccio, lo chiamo Nemo. Sembra molto simpatico, così lo uso come esca per un pesce più grosso. Che abbocca quasi subito. Enorme e potente. Lotto giorno e notte. Per tre giorni e tre notti. Finché lo tiro su. Ma il pesce non è un pesce. È Ernest Hemingway. E mi cita per plagio. Il che, da un certo punto in poi, me lo potevo anche aspettare. Io gli dico che non ho mai letto "Il vecchio e il mare", ma lui non ci crede. Dice che è molto meglio di Stephen King. Gli credo sulla parola. Lui mi dà un pugno in faccia. Ma il pugno non è un pugno. È Woody Allen. Questo è il mio sogno ricorrente.
Van Harper Classic: La coscienza di Peter – n°12
Sono un pesce pagliaccio e sto vagando per l’oceano. E sono molto spaventato, perché l’oceano è molto grande. E io ho appena perso mio figlio. E lo sto cercando ovunque ma l’oceano è immenso. E poi incontro uno squalo. Anzi, più squali. E scappo. Loro m’inseguono e cerco riparo nel relitto di un sommergibile. Ma per quanto nuoti veloce, loro sono più veloci di me. Mi sono quasi addosso ma io giro a destra. E poi a sinistra. E sono in un vicolo cieco. Sono in un vicolo cieco e sono spacciato. Gli squali mi stanno raggiungendo ma più si avvicinano e più mi accorgo che non sono squali. Sono avvocati. Gli avvocati della Pixar. E mi stanno accusando per plagio. Anch’io non sono più un pesce e sono molto confuso perché non ho mai visto "Alla ricerca di Nemo". Loro mi dicono che è impossibile. È un gran film, l’hanno visto tutti. Ha vinto anche un Oscar. Così adesso sono in prigione. E sono innocente. Ma almeno non sono più solo, ho un amico, Morgan Freeman. E trascorro 20 anni in prigione occupandomi di contabilità. Sembro un tipo tranquillo ma in realtà sto preparando una fuga. Così una notte scappo da un tunnel che ho scavato nella mia cella e fuggo in Messico. Mi stabilisco lì. Lavoro a una barca sulla spiaggia quando vedo qualcuno in lontananza. Mi sembra Morgan Freeman ma in realtà è Stephen King. E mi accusa per plagio. Di nuovo. Io gli rispondo che non ho mai visto "Le ali della libertà", né tantomeno letto il suo racconto da cui è tratto. Lui dice che è impossibile, è un film bellissimo, avrebbe vinto tanti Oscar e inizia ad elencare tutte le categorie nelle quali è stato candidato. Qualsiasi cosa pur di non parlare della sua prosa. Io mi stanco quasi subito di ascoltarlo e chiudo a pagina due, prendo la barca e fuggo in mare. Ma ho fame e mi metto a pescare. E prendo immediatamente un pesce. È un pesce pagliaccio, lo chiamo Nemo. Sembra molto simpatico, così lo uso come esca per un pesce più grosso. Che abbocca quasi subito. Enorme e potente. Lotto giorno e notte. Per tre giorni e tre notti. Finché lo tiro su. Ma il pesce non è un pesce. È Ernest Hemingway. E mi cita per plagio. Il che, da un certo punto in poi, me lo potevo anche aspettare. Io gli dico che non ho mai letto "Il vecchio e il mare", ma lui non ci crede. Dice che è molto meglio di Stephen King. Gli credo sulla parola. Lui mi dà un pugno in faccia. Ma il pugno non è un pugno. È Woody Allen. Questo è il mio sogno ricorrente.
Van Harper Classic: La coscienza di Peter – n°12
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venerdì 14 maggio 2010
iHarper - n°15
Tutte le mattine scendo sottoterra per prendere la metropolitana, ma non mi sento mai completamente tranquillo. È una vecchia metro, molto storica, in legno e tutto il resto. Una di quelle dove vicino al freno di emergenza campeggia il cartello "in caso d’incendio farsi prendere dal panico".
In compenso è un posto molto sicuro, con una media ridicola di furti. Viene derubato un passeggero ogni tre giorni. Ma ne viene rapito uno ogni quattro.
Van Harper Classic: Il grande Van Harper
In compenso è un posto molto sicuro, con una media ridicola di furti. Viene derubato un passeggero ogni tre giorni. Ma ne viene rapito uno ogni quattro.
Van Harper Classic: Il grande Van Harper
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martedì 11 maggio 2010
I film che non vedrete mai - n°35
Una razza aliena s’impossessa della Terra il tempo necessario per venire sconfitta banalmente.
Un uomo a cavallo arriva in una cittadina del Texas deciso a diventarne lo sceriffo. Al primo incrocio verrà investito da una Chevrolet.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°28
Un uomo a cavallo arriva in una cittadina del Texas deciso a diventarne lo sceriffo. Al primo incrocio verrà investito da una Chevrolet.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°28
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lunedì 10 maggio 2010
iHarper - n°14
Stanotte ho fatto un incubo. Chiedevo un mojito e nessuno mi sentiva.
Sono molto distratto. Quando sono fermo sul binario non capisco mai se è il mio treno a muoversi o la stazione.
Sono molto triste, oggi è morto un mio amico. E poi è risorto. E morto di nuovo. E risorto ancora. Ma poi è morto definitivamente… Mi mancherai, Super Mario.
Sicuramente adesso è in un posto migliore. Era quello che lui sperava. Super Mario ha sempre creduto in una vita dopo il game over.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°25
Sono molto distratto. Quando sono fermo sul binario non capisco mai se è il mio treno a muoversi o la stazione.
Sono molto triste, oggi è morto un mio amico. E poi è risorto. E morto di nuovo. E risorto ancora. Ma poi è morto definitivamente… Mi mancherai, Super Mario.
Sicuramente adesso è in un posto migliore. Era quello che lui sperava. Super Mario ha sempre creduto in una vita dopo il game over.
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°25
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venerdì 7 maggio 2010
iHarper - n°13
Ieri sera mi sono esibito con il mio gruppo. Siamo in quattro, suoniamo ognuno uno strumento. La batteria.
Facciamo un genere molto particolare, musica elettronica acustica.
Abbiamo un discreto seguito di masochisti.
Non abbiamo un vero nome. Prima ci chiamavamo "The Artists", ma non ci piaceva. Così siamo passati a "The Artists Formerly Known as The Artists", ma Prince ci ha fatto causa. Adesso ci chiamiamo semplicemente "The Artists Formerly Known as The Artists Sued by Prince".
Adoriamo suonare dal vivo. Le urla del pubblico ci caricano, quando non c’implorano di smettere.
Abbiamo un concetto tutto nostro di bis. Quando ce lo chiedono, ricominciamo il concerto da capo.
È un po' il pezzo forte del nostro "Déjà Vu Tour".
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°24
Facciamo un genere molto particolare, musica elettronica acustica.
Abbiamo un discreto seguito di masochisti.
Non abbiamo un vero nome. Prima ci chiamavamo "The Artists", ma non ci piaceva. Così siamo passati a "The Artists Formerly Known as The Artists", ma Prince ci ha fatto causa. Adesso ci chiamiamo semplicemente "The Artists Formerly Known as The Artists Sued by Prince".
Adoriamo suonare dal vivo. Le urla del pubblico ci caricano, quando non c’implorano di smettere.
Abbiamo un concetto tutto nostro di bis. Quando ce lo chiedono, ricominciamo il concerto da capo.
È un po' il pezzo forte del nostro "Déjà Vu Tour".
Van Harper Classic: Van Harper facts – n°24
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giovedì 29 aprile 2010
Van Harper facts - n°66
Recentemente un’equipe di scienziati del MIT di Boston ha scoperto che le frane sono il modo che hanno le montagne per esternare la loro insicurezza.
Dopo l’accordo tra Usa e Russia per la distruzione di numerose testate nucleari, preoccupa la modalità. Non se ne conoscono i dettagli ma gli Stati Uniti l’hanno già ribattezzata "Operazione Capodanno".
Van Harper Classic: Le 7 scuse più improbabili del Dr. Van Harper
Dopo l’accordo tra Usa e Russia per la distruzione di numerose testate nucleari, preoccupa la modalità. Non se ne conoscono i dettagli ma gli Stati Uniti l’hanno già ribattezzata "Operazione Capodanno".
Van Harper Classic: Le 7 scuse più improbabili del Dr. Van Harper
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mercoledì 28 aprile 2010
iHarper - n°12
L’altro giorno stavo per perdere il treno. Così arrivo di corsa sul binario e salgo al volo. Raggiungo il mio posto. Alzo lo sguardo. E seduto davanti a me ci sono io. Non un sosia, non la mia copia esatta. Ero proprio io. Stessa pettinatura, stesso vestito, stesso sguardo sorpreso. Io lo guardo. Lui mi guarda. Lui mi guarda come io lo guardo. E io non posso fare a meno di chiederglielo:
"Dov’è diretto questo treno?".
Lui mi fa: "Ieri".
Così sono sceso e ho aspettato quello diretto dalla parte opposta.
Siete ancora lì che ci state pensando, vero?
Molte persone mi dicono che sono un genio. Io mi armo di modestia e rispondo loro: "Lo sareste anche voi con il mio cervello".
Van Harper Classic: Le 12 frasi che Neil Armstrong non disse mai prima di mettere piede sulla Luna
"Dov’è diretto questo treno?".
Lui mi fa: "Ieri".
Così sono sceso e ho aspettato quello diretto dalla parte opposta.
Siete ancora lì che ci state pensando, vero?
Molte persone mi dicono che sono un genio. Io mi armo di modestia e rispondo loro: "Lo sareste anche voi con il mio cervello".
Van Harper Classic: Le 12 frasi che Neil Armstrong non disse mai prima di mettere piede sulla Luna
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lunedì 26 aprile 2010
iHarper - n°11
Tra tutte le 5.674.380.412 persone che vivevano su questo pianeta, a mio nonno era capitato il lavoro peggiore. Era quello che le contava.
Aveva un talento insolito. Era in grado di avere ragione dandosi torto.
Era un cinico. Scriveva e-mail al nostro postino solo per farlo sentire inutile.
Mi manca il nostro vecchio postino, ma non era proprio tagliato per quel lavoro. Suonava solo una volta.
"Undici" è la risposta che do più spesso. La gente mi chiede perché. Io rispondo sempre "undici".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°9
Aveva un talento insolito. Era in grado di avere ragione dandosi torto.
Era un cinico. Scriveva e-mail al nostro postino solo per farlo sentire inutile.
Mi manca il nostro vecchio postino, ma non era proprio tagliato per quel lavoro. Suonava solo una volta.
"Undici" è la risposta che do più spesso. La gente mi chiede perché. Io rispondo sempre "undici".
Van Harper Classic: I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper – n°9
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venerdì 23 aprile 2010
iHarper - n°10
Non dico che i miei genitori siano rimasti delusi quando sono nato. Ma forse si aspettavano di più dopo la visita di quell’arcangelo.
Mio padre mi chiamava affettuosamente "DNA".
Non ho bambini, ma tutti si aspettano che ne faccia uno. La mia ragazza vuole un figlio. Mia madre vuole un nipote. Il mio vicino di casa vuole un altro vicino di casa…
Tutti vorrebbero che mi riproducessi. Non lo so. Penso che ci siano modi meno compromettenti per dimostrare che non sono più vergine.
La notte non riesco a dormire, così conto le pecore. Ne manca sempre una e rimango sveglio per l’ansia.
È bello quando sognate qualcuno in un modo speciale, simile all’innamoramento. Una persona alla quale non avevate mai pensato in quella maniera prima d’ora. Il giorno dopo la vedete sotto una luce differente, siete così coinvolti, così romantici… non è male, vero? A me è capitato stanotte con Mike Tyson.
Sono sempre stato un perfezionista. Quando a scuola gli altri bambini mi picchiavano, io gridavo loro: "Non è così che si fa!".
Ci sono giorni in cui non mi diverte niente. Così metto su un dvd di Woody Allen. E scoppio a piangere.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°23
Mio padre mi chiamava affettuosamente "DNA".
Non ho bambini, ma tutti si aspettano che ne faccia uno. La mia ragazza vuole un figlio. Mia madre vuole un nipote. Il mio vicino di casa vuole un altro vicino di casa…
Tutti vorrebbero che mi riproducessi. Non lo so. Penso che ci siano modi meno compromettenti per dimostrare che non sono più vergine.
La notte non riesco a dormire, così conto le pecore. Ne manca sempre una e rimango sveglio per l’ansia.
È bello quando sognate qualcuno in un modo speciale, simile all’innamoramento. Una persona alla quale non avevate mai pensato in quella maniera prima d’ora. Il giorno dopo la vedete sotto una luce differente, siete così coinvolti, così romantici… non è male, vero? A me è capitato stanotte con Mike Tyson.
Sono sempre stato un perfezionista. Quando a scuola gli altri bambini mi picchiavano, io gridavo loro: "Non è così che si fa!".
Ci sono giorni in cui non mi diverte niente. Così metto su un dvd di Woody Allen. E scoppio a piangere.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°23
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mercoledì 21 aprile 2010
Van Harper facts - n°65
Clonato per sbaglio un fervente cattolico che si è immediatamente dichiarato contrario a sé stesso.
Recentemente un’equipe di scienziati del MIT di Boston ha scoperto che viaggiare in ascensore riduce del 99,3% il rischio di un tamponamento.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte III
Recentemente un’equipe di scienziati del MIT di Boston ha scoperto che viaggiare in ascensore riduce del 99,3% il rischio di un tamponamento.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte III
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lunedì 19 aprile 2010
I dialoghi improbabili del Dr. Van Harper - n°21
Quando ero piccolo avevo un cane. Si chiamava Scooter. Un giorno scomparve. In lacrime chiesi ai miei genitori che fine avesse fatto.
"Sta forse correndo felice in campagna?", domandai timidamente loro.
"No no" interruppe quell’assordante silenzio mio padre, "è morto".
Impaurito, confuso ma con ancora quegli occhi colmi d’innocente speranza che implorano una menzogna chiesi di nuovo loro:
"Non è che invece di fare una cosa così ovvia e scontata Scooter è veramente scappato per correre felice in campagna? È facile confondersi, pensi che qualcuno sia morto e invece eccolo lì che corre felice in campagna. Il caso della nonna avrebbe dovuto insegnarci a tutti qualcosa, o no?".
"No, Scooter è veramente morto. È stato investito da un camion. Col senno di poi chiamarlo Scooter non è stato di buon auspicio, figliolo".
"Grazie papà, il tuo traballante humour nero fuga ogni dubbio sul tono che avrà il tuo epitaffio. Costringendomi a buttare tutti quelli che ho già scritto, tra l’altro. Ora torniamo per un attimo a me e, nota bene, ho appena sette anni, utilizzo concetti complessi e un vocabolario articolato, ma sono ancora assolutamente in grado di bermi una bugia raccontata con un minimo di convinzione: sei proprio sicuro che Scooter non sia in campagna, al sicuro, con tutti gli altri cani e un affabile fattore che si prende cura di loro? Avere una conferma potrebbe devastare di meno il mio già fragile equilibrio. È difficile la vita per un bambino di seconda elementare che definisce Charles Dickens un ‘Dostoevskij glitterato’".
Mio padre si chinò e appoggiò le sue possenti mani sulle mie spalle. Non smise per un attimo di guardarmi negli occhi.
"Perché Scooter avrebbe dovuto fare una cosa così stupida come scappare in campagna da uno sconosciuto?".
"Perché è un cane, maledizione! E i cani fanno cose stupide. Dicono anche cose stupide. Per questo continuano ad abbaiarsi l’un l’altro. Sono critiche".
Finalmente mia madre prese la parola.
"Caro, forse dovremmo mentire al bambino. Sai, per non traumatizzarlo".
"Grazie mamma per l’empatia e per aver impartito per l’ennesima volta una lezione a questo individuo che ti ostini a farmi chiamare ‘padre’. Grazie anche per averlo detto a voce alta quando sono qui a 30 cm da te ma, ovviamente, farò finta di non aver sentito per mantenere ancora intatta l’illusione nei vostri occhi colmi d’innocente speranza, in un caso, e di miope ottusità, nell’altro".
"Dove eravamo?", chiese mio padre.
"Ci arriverai tra un po’. Allora, questo cane? Esigo risposte", chiesi a mia madre rivolgendole l’attenzione come una bussola si rivolge al nord.
"Scooter non è stato investito da un camion".
"E questo è un inizio".
"È stato ammazzato da Babbo Natale. Proprio come la nonna".
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte II
"Sta forse correndo felice in campagna?", domandai timidamente loro.
"No no" interruppe quell’assordante silenzio mio padre, "è morto".
Impaurito, confuso ma con ancora quegli occhi colmi d’innocente speranza che implorano una menzogna chiesi di nuovo loro:
"Non è che invece di fare una cosa così ovvia e scontata Scooter è veramente scappato per correre felice in campagna? È facile confondersi, pensi che qualcuno sia morto e invece eccolo lì che corre felice in campagna. Il caso della nonna avrebbe dovuto insegnarci a tutti qualcosa, o no?".
"No, Scooter è veramente morto. È stato investito da un camion. Col senno di poi chiamarlo Scooter non è stato di buon auspicio, figliolo".
"Grazie papà, il tuo traballante humour nero fuga ogni dubbio sul tono che avrà il tuo epitaffio. Costringendomi a buttare tutti quelli che ho già scritto, tra l’altro. Ora torniamo per un attimo a me e, nota bene, ho appena sette anni, utilizzo concetti complessi e un vocabolario articolato, ma sono ancora assolutamente in grado di bermi una bugia raccontata con un minimo di convinzione: sei proprio sicuro che Scooter non sia in campagna, al sicuro, con tutti gli altri cani e un affabile fattore che si prende cura di loro? Avere una conferma potrebbe devastare di meno il mio già fragile equilibrio. È difficile la vita per un bambino di seconda elementare che definisce Charles Dickens un ‘Dostoevskij glitterato’".
Mio padre si chinò e appoggiò le sue possenti mani sulle mie spalle. Non smise per un attimo di guardarmi negli occhi.
"Perché Scooter avrebbe dovuto fare una cosa così stupida come scappare in campagna da uno sconosciuto?".
"Perché è un cane, maledizione! E i cani fanno cose stupide. Dicono anche cose stupide. Per questo continuano ad abbaiarsi l’un l’altro. Sono critiche".
Finalmente mia madre prese la parola.
"Caro, forse dovremmo mentire al bambino. Sai, per non traumatizzarlo".
"Grazie mamma per l’empatia e per aver impartito per l’ennesima volta una lezione a questo individuo che ti ostini a farmi chiamare ‘padre’. Grazie anche per averlo detto a voce alta quando sono qui a 30 cm da te ma, ovviamente, farò finta di non aver sentito per mantenere ancora intatta l’illusione nei vostri occhi colmi d’innocente speranza, in un caso, e di miope ottusità, nell’altro".
"Dove eravamo?", chiese mio padre.
"Ci arriverai tra un po’. Allora, questo cane? Esigo risposte", chiesi a mia madre rivolgendole l’attenzione come una bussola si rivolge al nord.
"Scooter non è stato investito da un camion".
"E questo è un inizio".
"È stato ammazzato da Babbo Natale. Proprio come la nonna".
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte II
domenica 18 aprile 2010
Dr. Van Harper’s Sing-Along Blog
Caro Dr. Van Harper, c’è una domanda alla quale non ha ancora risposto?
Mi chiedo spesso cosa smette di fare il Papa quando va in vacanza. Uno scultore smette di scolpire, ma il Papa? Probabilmente diventa ateo per due settimane.
Caro Dr. Van Harper, c'è qualcosa di cui si vergogna?
Sono terrorizzato dai punti interrogativi. Lo ammetto, mi mandano fuori di testa. Non chiedetemi perché. O almeno fatelo con un’interrogativa indiretta.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte I
Mi chiedo spesso cosa smette di fare il Papa quando va in vacanza. Uno scultore smette di scolpire, ma il Papa? Probabilmente diventa ateo per due settimane.
Caro Dr. Van Harper, c'è qualcosa di cui si vergogna?
Sono terrorizzato dai punti interrogativi. Lo ammetto, mi mandano fuori di testa. Non chiedetemi perché. O almeno fatelo con un’interrogativa indiretta.
Van Harper Classic: Mr. IKeA – Parte I
mercoledì 7 aprile 2010
iHarper - n°9
La claustrofobia è un bel problema, quando sei un feto.
Mi chiedo quale sia stata la prima frase pronunciata da Berlusconi da piccolo. La seconda è stata "non l’ho mai detto", ma la prima?
Mi piace deludere le persone. Se venissi condannato alla sedia elettrica le mie ultime parole sarebbero "siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana".
Quando morirò mi piacerebbe essere imbalsamato e utilizzato come modello per l’intimo.
Essere un cadavere avrebbe i suoi lati positivi: sarei impermeabile alle critiche, più sicuro di me e di conseguenza molto, molto più sexy.
Il problema della religione cattolica è che crea troppe aspettative. "Vita eterna"... due parole potentissime, ma per convincere le masse sarebbero bastate "buffet gratis".
Spero solo che ci sia qualcosa dopo la morte. E soprattutto spero di non doverci arrivare a piedi.
Grazie. Siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana.
(calo di tensione, si spengono le luci).
Van Harper Classic: Let It Van Harper
Mi chiedo quale sia stata la prima frase pronunciata da Berlusconi da piccolo. La seconda è stata "non l’ho mai detto", ma la prima?
Mi piace deludere le persone. Se venissi condannato alla sedia elettrica le mie ultime parole sarebbero "siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana".
Quando morirò mi piacerebbe essere imbalsamato e utilizzato come modello per l’intimo.
Essere un cadavere avrebbe i suoi lati positivi: sarei impermeabile alle critiche, più sicuro di me e di conseguenza molto, molto più sexy.
Il problema della religione cattolica è che crea troppe aspettative. "Vita eterna"... due parole potentissime, ma per convincere le masse sarebbero bastate "buffet gratis".
Spero solo che ci sia qualcosa dopo la morte. E soprattutto spero di non doverci arrivare a piedi.
Grazie. Siete un pubblico meraviglioso, sarò qui per tutto il resto della settimana.
(calo di tensione, si spengono le luci).
Van Harper Classic: Let It Van Harper
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giovedì 1 aprile 2010
Van Harper facts - n°64
Inventata la prima battuta subliminale, al via la sperimentazione.
A questo punto avreste già dovuto ridere.
Rivoluzione in Formula 1. Per rendere i circuiti più emozionanti, da quest’anno verranno abbattute tutte le rotatorie. Sì invece agli incroci con semaforo lampeggiante.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°22
A questo punto avreste già dovuto ridere.
Rivoluzione in Formula 1. Per rendere i circuiti più emozionanti, da quest’anno verranno abbattute tutte le rotatorie. Sì invece agli incroci con semaforo lampeggiante.
Van Harper Classic: Van Harper Review – n°22
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